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| PROCESSO RACCHELLI : CONDANNATI I CUGINI |
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| venerd́ 12 gennaio 2007 | |
Il tribunale di Verbania condanna per corruzione I cugini Racchelli. 4 anni e mezzo per l’ex Assessore regionale al turismo.
Condanna a 4 anni e mezzo per Ettore Racchelli e a 4 anni al cugino Walter con la riqualificazione del capo di imputazione da concussione in corruzione. Interdizione per entrambi per 5 anni dai pubblici uffici, risarcimento danni alla regione Piemonte, costituitasi parte civile, in solido per 150mila euro, 50mila a carico di Ettore Racchelli, più il pagamento delle spese processuali. Questa la sentenza emessa dal Tribunale di Verbania – presidente giudice Terzi, giudici a latere Stoppini e Barco - poco dopo le 17, dopo quattro ore di camera di consiglio, a carico di Ettore e Walter Racchelli, con la riqualificazione del capo di imputazione da concussione in corruzionee, parallelamente con la disposizione della trasmissione degli atti alla Procura per corruzione in concorso a carico di Leonida Paggiaro, l’imprenditore gallaratese dalla cui denuncia sporta alla Procura di Verbania nell’aprile del 2005, è scaturito questo procedimento, della figlia di lui Sabrina e di Anna Teresa Dellera, moglie di Walter Racchelli. Per i due commercialisti, Albertinazzi e Griggi, la trasmissione degli atti riguarda l’ipotesi di reato di favoreggiamento. Tutta la storia ha visto al centro della vicenda i terreni di Masera, lungo l’asta del Toce, sottoposti a vincolo idrogeologico e perciò inedificabili per i quali, per rimuovere il vincolo e per cambiare la destinazione d’uso, per la realizzazione di un centro commerciale e di un albergo è stata versata una somma di 60.500 da Paggiaro nelle mani di Walter Racchelli. Il pm Argentieri per i due imputati aveva chiesto 6 anni ciascuno. Il processo è iniziato questa mattina alle 9.30 con la requisitoria dell’avvocato Pietro Romano, difensore di Leonida Paggiaro, e poi a seguire le arringhe dei legali, Cesare Zaccone, difensore di Ettore Racchelli e Luigi Chiappero che hanno puntato principalmente il dito sull’inattendibilità di Paggiaro. La sentenza sarà depositata entro il 10 febbraio. VEDI IL SERVIZIO
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